Recensione

Guys are props club, Ingrid Seymour

dicembre 19, 2016

 Guys are props club • Ingrid Seymour
Inedito in Italia • pp. 256

Durante l’ultimo anno di liceo, Maddie Burch ha promesso a se stessa che non si sarebbe mai più innamorata di un ragazzo carino – o di qualsiasi ragazzo – mai più. Che i ragazzi carini sono dei dongiovanni e non ci si può fidare l’ha imparato nel modo peggiore quando il suo primo ragazzo le ha spezzato il cuore in mille pezzi. Due anni dopo, la sua promessa non è stata infranta, ed è determinata a superare il college senza finire vittima di un altro omuncolo. Ha un lavoro, l’università e il “Guys are props club” per ricordarle di tenere la testa e gli ormoni sulla retta via. Il club è stato fondato da Jessica, la sua migliore amica. È una sorellanza di ragazza che sono finite vittime di ragazzi senza cuore e che hanno promesso di prendersi la rivincita. Una volta a semestre, Jessica chiede ai membro di “fare agli altri ciò che è stato fatto loro”. Per dare l’esempio, la nuova vittima di Jessica è Sebastian Capello, uno studente di teatro con l’aspetto da rubacuori e una passione per la musica latina, di cui vuol spezzare il cuore come è stato spezzato a lei. Ciò che non sa è che Sebastian è diverso. A dispetto del suo aspetto e della sua popolarità, non è senza cuore. Non compie giochetti per ottenere quel che vuole. Infatti, cerca di raggiungerlo in modo onesto. E quel che vuole non è quello schianto di Jessica, ma una ragazza coi piedi per terra come Maddie – anche se ciò significa mettere a rischio un’amicizia. Anche se significa che Maddie debba infrangere la sua promessa.

DIFFICOLTÀ DI LETTURA IN LINGUA INGLESE: 1/3

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Tobiko, Maurizia Rubino

dicembre 16, 2016

Avrete capito che ultimamente ho voglia di leggere solamente graphic novel, per cui oggi nuova recensione di una storia letta in trenta minuti di treno e che però mi ha lasciata leggermente insoddisfatta.
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Maurizia Rubino • Tobiko • 2016
Bao publishing • 128 pp.
In un mondo post apocalittico nel quale si fronteggiano le tribù rivali degli orsi e dei corvi, la piccola Tobiko - il cui più grande sogno è costruirsi delle ali per volare come i corvi che l'hanno cresciuta - conosce Pop, un orsetto che nasconde un grande segreto. Nasce un timido amore che, pur nella simbolicità dell'ambientazione, è tremendamente simile all'amore dei nostri tempi, fragile, timoroso e bisogno di essere nutrito e rassicurato.

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Aldo Manuzio, Andrea Aprile e Gaspard Njock

dicembre 13, 2016

Da studentessa e appassionata di Editoria, ho dei miti irraggiungibili di cui tento di documentarmi sempre più, senza averne mai abbastanza. Fra i tanti, Aldo Manuzio, padre dell'editoria. La sua è una figura che mi affascina e che venero da qualche anno, a cui si deve proprio tanto e nemmeno lo si sa; ecco perché da quando ho saputo di questo graphic novel dovevo averlo.
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Andrea Aprile e Gaspard Njock • Aldo Manuzio • 2015
Tunué • pp. 119

Manuzio è stato uno dei più grandi tipografi di tutti i tempi: a lui sono attribuite innovazioni che si sono rivelate decisive perché il libro divenisse l’oggetto che conosciamo. In quest’opera, il piano temporale della vicenda biografica dell’editore e dell’umanista s’intreccia con quello di due giovani d’oggi, in un continuo gioco di rimandi e dissolvenze. Luigi e Caterina, infatti, si conoscono a Venezia e ripercorrono le stesse strade di Aldo, calandoci nel mezzo di quelle sfide, e vicende personali, che l’hanno trasformato in uno dei padri della nostra cultura.

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