Kim Carr • Avvicinati • 2014
Newton Compton • Traduzione di Maria Laura Martini • pp. 450
Newton Compton • Traduzione di Maria Laura Martini • pp. 450
Nel mondo di Dahlia London non esistono più felicità e lieto fine. La sua anima è stata completamente distrutta da una tragedia. Ma quando la rock star River Wilde torna nella sua vita, il loro rapporto diventa subito strettissimo, al di là di qualsiasi previsione. Più tempo trascorrono insieme, più intensa ed erotica si fa la loro relazione: Dahlia è convinta di aver finalmente trovato l'anima gemella. Ma i fantasmi del passato riemergono e Dahlia comincia a sentirsi in colpa e confusa. River ce la mette tutta per farla sentire meglio, ma se ciò che è stato rifiuta di rimanere sepolto, come sarà possibile per loro pensare a un futuro?
(Mini)Recensione
Non mi aspettavo niente, ed ho fatto benone. Perché, fondamentalmente, una Storia (la maiuscola non è un caso) non c'è. Succedono un sacco di cose che potevano benissimo non avvenire e niente avrebbero tolto alla linea di fondo del romanzo, visto che poco essenzialmente aggiungono, se non tribolazioni su tribolazioni degne di una fanfiction mal scritta che si legge lo stesso pur di vedere la fine e poter dire che si viveva benissimo senza. Ma facciamo che vi riassumo la trama in pochissime parole? Bene, eccola: Dahlia (che di cognome fa London e non è di Londra come in traduzione è diventata - ho letto l'edizione in lingua originale e giuro che no, non viene neanche alla lontana dall'Inghilterra) manda avanti la sua vita come si fa quando non si ha più un motivo per viverla, avendo perso il fidanzato in seguito ad una rapina finita male; questo fino a che incontra il cantante di una popolare band, River Wilde, ovvero, come se avessi davvero bisogno di dirvelo, un sogno erotico che cammina ed è tutto quello che ogni ragazza vorrebbe trovarsi davanti in un incontro di lavoro. Se non che i due si siano già conosciuti qualche anno prima - prima del successo, prima della morte del fidanzato di lei - e l'attrazione fosse già fin troppo evidente per essere ignorata. Ma così è successo. Per cui, foste in River e vi ritrovaste davanti il clamoroso due di picche che vi ha tormentato per cinque anni, lo lascereste scappare?
Boh, amici, non ho ancora ben capito cosa pensarne, solo che mi ha dato un certo senso di fastidio. Ho come l'impressione che bastasse un approfondimento in più sul carattere dei protagonisti (specialmente su Dahlia che si ricorda di aver perso il ragazzo solo quando fa comodo inserire un po' di dramma nell'azione), qualche tratteggio su quelli che invece rimangono solo macchiette indefinite sullo sfondo, e magari avvenimenti che avessero un senso e non buttati nel marasma alla cieca. Due cuoricini, solo perché in fondo il finale lascia interdetti e spinge - forse! - a continuare la serie (il secondo volume è uscito giusto un mesetto fa), sperando che ne esca fuori qualcosa di meglio.
2/5
📚📚